Monday, January 29, 2007

Capitale sociale e capitale culturale

Pavese
Il libro si propone di verificare la narrazione di successo che accompagna la vicenda dei vinicoltori piemontesi in California e di spiegarne le dinamiche.
Capitale sociale e capitale culturale (The Economic Sociology of Immigration)
Ciclo dell'integrazione economica dei gruppi immigrati? (Razza -- La questione della forza lavoro nell'agricoltura californiana eil ruolo di cinesi, messicani e italiani)

Il fatto che la California raccogliesse l'elite dell'emigrazione italiana negli Stati Uniti, per quanto riguarda il capitale tanto finanziario quanto di conoscenze e capacità, possiede una base oggettiva sul fatto che la lunga distanza richiedeva un investimento significativo e rendeva difficoltosi soggiorni temporanei finalizzati a un veloce accumulo di denaro da investire o spendere in patria. Un'altra conseguenza di questo dato di fondo fu il costituirsi di una minoranza italoamericana di gran lunga meno numerosa, in termini assoluti e percentuali, di quanto si verificò nelle aree urbane dell'est degli Stati Uniti. La qualità occupazionale differì di conserva. Gli italiani che trovarono occupazione non qualificata nella manifattura e nell'edilizia furono relativamente meno in California che negli stati orientali dell'Unione. L'agricoltura attrasse invece percentuali molto più significative di italiani in California che all'est.
Infatti, classe e capitale furono fattori sinificativi nell'esperienza "fortunata" degli immigrati peimontese in California. I principali protagonisti delle vicende narrate nel libro non erano contadini privi di terra, conoscenze tecniche e capacità imprenditoriali. Il futuro presidente dell'Italian-Swiss Colony, Pietro Carlo Rossi (1855-1911), era il rampollo di una agiata famiglia di Dogliani. Le condizioni economiche e sociali della sua famiglia gli consentirono di frequentare e terminare billantemente gli studi presso la Facoltà di Farmacia dell'Università di Torino. Fu la sua ambizione personale, unita ai contrasti con la matrigna, con la quale il padre si era risposato alla morte della madre, a spingere lui e il fratello -- anch'egli farmacista -- a considerare l'avventura americana. Secondo Guasti era ugualmente figlio di una famiglia possidente di San Secondo, in cui il apdre era già versato nell'emigrazione transoceanica. I fratelli Gallo provenivano da una famiglia di ristoratori (?)

Capitale sociale: i piemontesi "fanno gruppo"; strategie matrimoniali dettate dalla riuscita di progetti imprenditoriali attraverso la vitivinicoltura (P.C. Rossi sposa la figlia del mercante di SF, i fratelli Gallo sposano le figlie del proprietario piemontese della vineria di Oakland, Seghesio sposa la figlia di Vasconi ecc.); accesso al credito; ethnic market; presenza di un'ampia forza lavoro discriminata e sottopagata (asiatici) permette ai proprietari di sottopagare la manodopera italiana (v. Dillingham Commission Reports); il Proibizionismo crea una nicchia semilegale o illegale in cui i piemontesi sono sovrarappresentati; Asti e Guasti = la Chiesa
Capitale culturale: importanza e fiducia nel tradizionale investimento nella terra, come bene primario e durevole, sospetto verso le funzioni di mediazione e commercio, integrazione di queste ultime nell'attività produttiva (verticismo); la specializzazione nel vino origina in Piemonte ma si affina ampiamente in California (nuove tecnologie)

No comments: